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Cammino attraverso la Via Ellenica in Valle d’Itria: tra socialità e natura

By Aprile 24, 2020 No Comments

Viaggiatrice: Ritanna

Racconto del suo cammino sulla Via Ellenica in Valle d'Itria guidata dalla squadra del Cammino Materano: un pellegrinaggio di giorno nella valle e di notte nei borghi.
Un cammino fatto di socialità, consapevolezza e natura.
Un'esperienza indimenticabile che l'ha cambiata profondamente.

Questo racconto è fatto di domande: scegli tu quale pormi.

Io ti darò le mie risposte, sia pratiche che emotive.

PERCHE' HAI INTRAPRESO QUESTO CAMMINO?

Reduce da un altro cammino di 4 ore sul pendio spagnolo de “La Pedriza”, una delle più grandi catene granitiche d’Europa, dove per la prima volta scalo una montagna.

Giunta in cima, non solo posso osservare un panorama naturale meraviglioso e incontaminato, ma anche sentirmi viva. Originaria del sud della Puglia, a prevalenza collinare, sono orgogliosa dell’impresa compiuta con le forze delle mie gambe e dello spirito.

Tornata in città (Lecce) riprendendo la vita consueta, ma mi manca la natura e soprattutto viverla attivamente.

Un giorno, una signora di 60 anni, Silvana, mi racconta che si mantiene giovane ed energica grazie alle escursioni in gruppo, parlandomi del progetto In itinere, letteralmente “in viaggio”, creato da tre giovani ragazzi – due archeologi ed un botanico – che ricostruiscono antiche vie di pellegrinaggio della Puglia sul modello dei cammini d’Europa.

Nell’autunno 2017 decido di intraprendere un cammino di 7 giorni nella Valle d’Itria, in Puglia: bingo!

Socialità & Natura si fondono inestricabilmente.

AVEVI ASPETTATIVE? SE SI', QUALI?

Sì: camminare in mezzo alla natura, fare amicizia, sentirmi al sicuro.

Risultato? Impeccabile.

Si cammina nel cuore della Valle d’Itria, in piacevole compagnia solidale, tra vallate di terra arata e ulivi secolari; la rotta è segnalata sia dalla segnaletica, sia  delle guide.

COME TI SEI PREPARATA?

Cruciale è la preparazione dello zaino, che è la tua casa a portata di mano, ma deve contenere l’essenziale per vivere: non deve superare 10kg.

E’ determinante camminare con un peso sulle spalle adeguato alle proprie caratteristiche fisiche, evitando gli sforzi.

Le guide forniscono un catalogo dettagliato dell’occorrente necessario.

L’investimento chiave: un buon paio di scarpe. Sono i piedi i responsabili del nostro benessere fisico ed emotivo, perciò bisogna prendersene cura.

Ci si regola in funzione del clima. Di base servono 2 cambi, freschi o caldi, a
seconda delle temperature previste, 1 addosso e 1 di ricambio.

Al termine di ogni giornata di cammino, giunti nella struttura ricettiva di destinazione, la prassi di defaticamento è legata alla cura dell’igiene personale e, quindi, dello zaino da preparare per la tappa successiva.

Il segreto è munirsi di una saponetta artigianale poiché sfregherà il
tessuto di ogni capo della divisa, preferibilmente traspirante.

E' MEGLIO FARE QUESTO CAMMINO CON LE GUIDE?

Sì, senza ombra di dubbio!

Perché, le guide conoscono ogni millimetro di ogni tappa; sanno come intervenire in caso di emergenza; si occupano delle prenotazioni nelle strutture ricettive; organizzano le visite guidate nel borgo di destinazione; sono specializzate nella conoscenza del patrimonio naturalistico, storico-artistico, archeologico e paesaggistico della Puglia e dell’Italia del Sud.

COSA HAI IMPARATO?

Nell’immediato:

  • ho imparato a preparare lo zaino e a convivere con gli altri pellegrini;
  • per la prima volta in vita mia ho visto un esemplare di Passiflora;
  • ho appreso nozioni di botanica e di entomologia;
  • la storia di ogni borgo attraversato (Ostuni, Cisternino, Locorotondo, Alberobello, Martina Franca).

E’ nostro diritto e dovere ridurre la nostra ignoranza sulle leggi che regolano la Natura, poiché solo la consapevolezza può proteggere la biodiversità di casa nostra e del Pianeta intero.

Camminare è consapevolezza del proprio corpo, nel bel mezzo della Natura;
Natura che non è un elemento decorativo della nostra Vita ma è la nostra casa ed è nostro dovere prendercene cura.

Un’usanza antica della cultura giapponese è quella di pulire uno spazio prima di utilizzarlo.
Tale e quale usanza appartiene al pellegrino che si prende cura dello zaino, la sua casa, sia al mattino, prima
di mettersi in cammino, sia alla sera, al momento dell’arrivo a destinazione.

COSA E' CAMBIATO IN TE DOPO QUESTA ESPERIENZA?

Sì, ho capito che la Natura non è solo contemplazione. La Bellezza non è solo un mezzo di arrivo al sublime.

La Natura è una creatura a tutti gli effetti, con la sua storia, con le proprie leggi, di cui noi facciamo parte.

Soprattutto, è la terra su cui poggiamo, la base su cui edifichiamo la Vita in tutte le sue innumerevoli accezioni.

Durante questa esperienza ho appreso la mia ignoranza in materia.

Al ritorno, ho iniziato ad interessarmi più consapevolmente alla Natura e tuttora continuo a farlo.

LO RIFARESTI? PERCHE’?

Sì, infatti l’ho rifatto.

La primavera successiva, nel maggio del 2018, ho camminato sulla Via Peuceta, da Bitetto a Matera, passando da Cassano delle Murge, Santeramo in Colle, Altamura, Gravina di Puglia, Picciano.

Perché l’ho rifatto?
Il pellegrinaggio è un modo antico di stare al mondo. Siamo stati prima nomadi, dopo sedentari.
Tutto cambia: il corpo in movimento, l’utilità di un bagaglio di conoscenze di flora e fauna, l’ossigenazione, la ricettività mentale, la mancanza di inquinamento acustico, la solidarietà umana.
Socialità & Natura si fondono inestricabilmente e tu non sarai più l* stess*!

LUNGHEZZA:

27 KM giornalieri completamente a piedi

DURATA:

7 giorni

8 ore al giorno (8:00-17:00 all’incirca)

Siti ufficiali del Cammino Materano:

CamminoMaterano.it

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